Problemi tecnici

Avrete notato l’assenza di aggiornamenti nel sito in questi giorni.

Purtroppo ancora non ci sono collaboratori attivi, ciò significa che per ora la gestione del sito è unicamente nelle mani dell’admin e questo può comportare dei ritardi negli aggiornamenti, a causa degli impegni personali che chiunque ha durante la giornata.

Il rischio di altri ritardi verrà comunque ridotto nelle prossime settimane.

 

A presto.

 

Andrea

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Classifica dei libri più venduti in Italia – 9 gennaio

Ecco la classifica dei libri più venduti di questa settimana. Tiene botta Volo con “Le prime Luci del Mattino”, mentre abbiamo solo una new entry rispetto alla settimana scorsa, Gianrico Carofiglio con “Il Silenzio dell’Onda”.

La classifica dei libri più venduti del 9 gennaio

La classifica dei libri più venduti del 9 gennaio

1. Le Prime Luci del Mattino – Fabio Volo – Mondadori

2. L’Educazione delle Fanciulle – Luciana Littizzetto e Franca Valeri – Einaudi

3. Steve Jobs – Walter Isaacson – Mondadori

4. Il Quaderno Maya – Isabel Allende – Feltrinelli

5. Tre Atti e Due Tempi – Giorgio Faletti – Einaudi

6. I Menù di Benedetta – Benedetta Parodi – Rizzoli

7. I Contendenti – John Grisham – Mondadori

8. Un Diamante da Tiffany – Karen Swan – Newton Compton

9. Il Silenzio dell’Onda – Gianrico Carofiglio – Rizzoli

10. Mare al Mattino – Margaret Mazzantini – Einaudi

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PordenoneLegge? Si, ma scrive anche

PordenoneScrive, terza edizione

PordenoneScrive, terza edizione

Parte tra pochissimo, il 23 di gennaio, la terza edizione di “PordenoneScrive”, il laboratorio di scrittura creativa, di prosa, di poesia e di stile fratello minore di “PordenoneLegge”.

La città friulana porta avanti così quell’obiettivo che, secondo gli organizzatori (e anche secondo il successo ottenuto) dovrebbe portarla  a divenire uno dei centri di riferimento della letteratura mondiale. Il sito stesso ci ricorda che “Sapere raccontare bene storie, vuole dire vivere bene. Alla domanda: “Si può imparare a scrivere?” ovviamente non c’è risposta. Esistono variabili imponderabili: il talento, l’esperienza personale, la conoscenza del mondo. Ma è certo che alcune tecniche si possono imparare, che alcuni strumenti si possono affinare. E soprattutto che ci si può accostare ad un ambiente, quello letterario, in modo più partecipe e attivo“. Insomma, realismo e possibilità.

Al classico Laboratorio di Narrazione, tenuto da due “grandi”, A. Garlini e G.M. Villalta, si aggiungeranno quest’anno insegnamenti su poesia, romanzo giallo e seminari vari sui più disparati temi letterari. Esiste anche un altra possibilità per gli scrittori emergenti: esiste infatti, oltre ai già citati corsi e seminari, un Club creato apposta per raccogliere i vari autori, pordenonescriveClub. L’iscrizione è accessibile a tutti per una modica cifra e apre le porte ad almeno un corso al mese e a incontri con docenti e autori affermati.

Per gli orari, i luoghi e i nomi dei presenti, vi rimandiamo alla pagina del sito ufficiale.

Andrea

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Classifica dei libri più venduti in Italia – 2 gennaio

La prima classifica dell’anno nuovo. Sempre Volo al comando, abbiamo un ritorno nella top ten: Andrea Vitali con “Zia Antonia sapeva di menta”, fuori solo per due settimane e adesso rientrato in gioco.

La classifica dei libri più venduti del 2 gennaio

La classifica dei libri più venduti del 2 gennaio

1. Le prime Luci del Mattino – Fabio Volo – Mondadori

2.L’educazione delle Fanciulle – Luciana Littizzetto e Franca Valeri – Einaudi

3. Tre Atti e Due Tempi – Giorgio Faletti – Einaudi

4. Steve Jobs – Walter Isaacson – Mondadori

5. Un diamante da Tiffany – Karen Swan – Newton Compton

6. Il Quaderno Maya – Isabel Allende – Feltrinelli

7. I Contendenti – John Grisham – Mondadori

8. Mare al Mattino – Margaret Mazzantini – Einaudi

9. I Menù di Benedetta – Benedetta Parodi – Rizzoli

10. Zia Antonia sapeva di menta – Andrea Vitali – Garzanti

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Mare al Mattino – Margaret Mazzantini – Recensione

Ecco a voi la recensione dell’ultima fatica di Margaret Mazzantini, Mare al Mattino. Il romanzo colpisce il primo luogo per le pochissime pagine che lo compongono (127) ma, una volta cominciata la lettura, anche perché ci si chiede come sia possibile scrivere tanto di tante persone in così poche pagine.

Mare al Mattino - Margaret Mazzantini

La copertina di Mare al Mattino di Margaret Mazzantini

Titolo: Mare al Mattino

Autore: Margaret Mazzantini

Editore: Einaudi

Pagine: 127, brossura (2011)

Prezzo(indicativo): 10,20 euro

 

L’autrice

Margaret Mazzantini è nata a Dublino. Ora vive a Tivoli vicino a Roma, dove è diventata scrittrice e attrice. Figlia di artisti, si diploma in recitazione nei primi anni 80. Successivamente, fa il suo esordio in alcuni spettacoli teatrali e televisivi, ma è il suo talento di scrittrice a colpire il mondo: con Non ti Muovere raggiunge il successo fino ad arrivare alla sua ultima pubblicazione, Mare al Mattino, passando per un Premio Campiello, un Premio Strega, un Premio Grinzane-Cavour e addirittura dal riconoscimento di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il sito ufficiale.

 

La trama

(tratta dal quarto di copertina)

Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre più veloce di loro. Angelina insegna a Vito che ogni patria può essere terra di tempesta, lei che è stata araba fino a undici anni.

Sono due figli, due madri, due mondi.

A guardarlo dalla riva, il mare che li divide è un tappeto volante, oppure una lastra di cristallo che s richiude sopra le cose. Ma sulla terra resta l’impronta di ogni passaggio, partenza o ritorno – che la scrittura, come argilla fresca, conserva e restituisce.

Un romanzo di promesse e di abbandoni, forte e luminoso come una favola.

Il romanzo

“Pensava soltanto a quello. Riportare la sua vita a quel punto. Nel punto dove si era interrotta.

Si trattava di unire due lembi di terra, due lembi di tempo.

In mezzo c’era il mare.

Si metteva i fichi aperti sugli occhi per ricordarsi quel sapore di dolce e di grumi. Vedeva il rosso attraverso quei semi.

Cercava il cuore del suo mondo lasciato”

Le poche pagine non devono far pensare a un’opera incompleta o troppo breve perché sia significativa. Einaudi ha pensato di ridurre questa possibile idea che potrebbe farsi il lettore aumentando la grandezza del carattere e delle pagine, che ora sembrano sottili tavolette. Una scelta commerciale dettata solo dalla volontà di non far sembrare un libro troppo fino, che contribuisce solo ad alzare il prezzo e allo spreco di carta.

Passando al testo, già dalle prime pagine si nota un piccolo cambiamento nello stile dell’autrice: infatti, le frasi sembrano più enfatizzate, quasi poetiche, al fine di aumentare la partecipazione del lettore non nella situazione dei protagonisti, bensì nelle loro emozioni. Le righe sono emozionali e forti, più brevi delle solite frasi (già corte) lette nelle altri opere, ma più potenti, d’impatto.

Subito si verrà coinvolti nella lettura: le vicende dei protagonisti son ben pensate e ancor meglio scritte, inoltre l’ambientazione assolutamente contemporanea sono un ulteriore incentivo a immedesimarsi nella lettura. Il romanzo è ambientato nella Libia d’oggi, durante la primavera araba, e in Italia. In mezzo, un mare che circonda i protagonisti proprio come circonda noi tutti, un mare che da fonte di vita può trasformarsi in ostacolo alla vita.

La grammatica è ben curata e di errori di battuta non ne abbiamo trovati.

Oltre a tutto ciò, c’è poco da aggiungere. Le pecche, come sempre, riguardano le scelte editoriali di stampare un libro in modo che sembri grosso (come piace al giorno d’oggi) sebbene sia solo uno spreco. Inoltre, il libro è deboluccio e le pagine tendono a staccarsi con un pò troppa facilità. Se ciò non bastasse, probabilmente vi capiterà qualche pagina che al posto di essere stata tagliata, sarà strappata. Sì, esatto, strappata.

Il voto di IlGiovaneScrittore

Otto. (Il voto è più basso di ciò che avrei voluto scrivere. Purtroppo valuto, oltre a quanto bene è scritto un romanzo, anche com’è “assemblato”. Sotto questo aspetto Einaudi, permettetemi il termine, ha fatto uno schifo.)

PRO:

– la solita, grandissima, Mazzantini;

– stile più intenso e conciso;

– nessun errore di battitura o grammatica;

– breve ma intenso.

CONTRO:

– scelte editorial-commerciali orrende. Pagine grosse, font troppo alto e pagine “rimovibili” e in qualche caso strappate. Forza Einaudi

– breve, si mangia in un pomeriggio;

– prezzo troppo alto per uno scritto così breve!

 

Andrea

 

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Libri – Le novità del 2012

2012: le novità in fatto di libri

2012: le novità in fatto di libri

Dopo i panettoni, gli spumanti e i regali, mancano solo i festeggiamenti del trentuno e il 2011 finirà, lasciando spazio al 2012. Scopriamo dunque che sorprese ci riserverà questo 2012 in fatto di libri e iniziative delle maggiori case editrici!

Cominciamo con Mondadori, che ci propone un iniziativa piacevolmente utile. Infatti, partirà dal 2012 la nuova collana “Le Libellule”, collana a prezzo ridotto che ci proporrà, oltre a nuovi autori, grandi opere di grandi scrittori come Andrea Camilleri, che la inaugurerà ufficialmente. Una collana dunque anticrisi, allo scopo di proporre al mercato buoni libri senza che debbano costare 25 euro (come sembra di moda ultimamente).

Feltrinelli invece, nota casa editrice anti-esordienti, inaugurerà l’anno con Betibù, il nuovo romanzo di Claudia Pineiro e con Tutto ciò che sono, di Anna Funder. Successivamente, tra le opere più di rilievo, troveremo negli scaffali anche Tutti i colori del mondo di Giovanni Montanaro e La meccanica del cuore di Mathias Malzieu.

Tra le altre novità troviamo Pessime scuse per un massacro, di Enrico Pandiani e Più alto del mare di Francesca Melandri, entrambi editi da Rizzoli. La stessa casa editrice, in corrispondenza del 62° Festival di San Remo, pubblicherà il senza dubbio capolavoro thriller di Pupo, si proprio lui, La Confessione. Giusto per rimanere nella qualità.

Pupo. Dopo il capolavoro della canzone italiana "Italia amore mio" cantanta assieme al Savoia, torna sotto i riflettori con il suo thriller "La Confessione"

Pupo. Dopo il capolavoro della canzone italiana "Italia amore mio" cantanta assieme al Savoia, torna sotto i riflettori con il suo thriller "La Confessione"

Einaudi ci proporrà Limbo di Melania Mazzucco, mentre inaugurerà l’anno con Romanzo Nero di Alberto Garlini, una delle più gustose novità della casa editrice.

Ricordiamo inoltre che il 2012 sarà l’anno delle presunte catastrofi, e le case editrici non si risparmiano di certo: Roberto Giacobbo, noto catastrofista di Voyager, ci inquieterà con il suo 2012: La fine del Mondo edito da Mondadori, mentre Sabrina Mugnos sarà in libreria con 2012: mito, scienza o finzione? Edito dalla MacroVideo. Parlando di romanzi, vedremo negli scaffali “L’ultima profezia – 2012 il testamento Maya, di Steve Alten edito da Newton Compton.

Concludendo, nessun super-nome previsto, ma qualità (come Garlini, Mazzucco e altri) e accessibilità (come la nuova collana low-cost di Mondadori). Sperando in qualche sorpresa o caso editoriale, vi facciamo gli auguri per un 2012 pieno di buone pagine.

Andrea

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Venuto al Mondo – Margaret Mazzantini – Recensione

Prima recensione dalla riapertura de IlGiovaneScrittore.

Oggi parliamo di una grandissima scrittrice italo-irlandese, Margaret Mazzantini. Ha fatto delle emozioni e della profondità delle sue righe il punto i forza dei suoi romanzi, ottenendo meritatissimi riconoscimenti.

Venuto al Mondo - Margaret Mazzantini - Recensione

Venuto al Mondo - Margaret Mazzantini - Recensione

Titolo: Venuto al Mondo

Autore: Margaret Mazzantini

Editore: Mondadori

Pagine: 531, rilegato (2008)

Prezzo(indicativo): 20,00 euro

Riconoscimenti: Premio Campiello 2009, film previsto nel 2012

 

L’autrice

Margaret Mazzantini è nata a Dublino. Ora vive a Tivoli vicino a Roma, dove è diventata scrittrice e attrice. Figlia di artisti, si diploma in recitazione nei primi anni 80. Successivamente, fa il suo esordio in alcuni spettacoli teatrali e televisivi, ma è il suo talento di scrittrice a colpire il mondo: con Non ti Muovere raggiunge il successo fino ad arrivare alla sua ultima pubblicazione, Mare al Mattino, passando per un Premio Campiello, un Premio Strega, un Premio Grinzane-Cavour e addirittura dal riconoscimento di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 

Il sito ufficiale.

 

La trama

Gemma è la madre di Pietro, giovane romano nel pieno del cambiamento adolescenziale. Pietro non conosce suo padre, la storia e il fato hanno fatto sì che lui, Diego, non potesse mai conoscere il figlio.

Un viaggio a Sarajevo riaprirà tutte quelle porte che erano state chiuse da Gemma in passato, lasciando al figlio Pietro la decisione di esplorarle o meno e quindi decidere se conoscere le sue origini, anche se possono far male.

Il romanzo

Penso di nuovo a quelle parole che mi sono cadute negli occhi, per caso. Penso a Pietro. La speranza appartiene ai figli. Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso.

Ciò che salta alla mente quando si comincia a sfogliare Venuto al Mondo è “Che scrittura!”. Venuto al Mondo è un romanzo impegnativo, emozionale, spesso crudo e forte, altre volte dolce e delicato. Un romanzo che ha tutto, a partire dallo stile (inconfondibilmente Mazzantiniano) e dalla trama fino ad arrivare alla grammatica.

In Venuto al Mondo tutto è buono, la sensazione è difficile da spiegare, la si può capire al volo solo leggendolo.

Lo stile è quello tipico dei romanzi di Margaret: pungente, semplice e emozionante, oserei dire pesante, talvolta. Una pesantezza comunque gradevole, giusta, come potete leggere anche nella citazione poco sopra, scelta apposta perché portatrice di questi tre aggettivi.

La narrazione è molto frammentata, a strappi continui tra il passato ed il presente, per far capire al lettore meglio certi eventi. Una scelta accettabile, anche se parti della narrazione non sono chiare o sembrano essere errate sotto il profilo dei tempi verbali.

Come in ogni romanzo della Mazzantini, i protagonisti sono estremamente dettagliati: si conosce infatti tutto della personalità e del carattere dei vari personaggi, in alcune pagine quasi se ne sente l’odore, tanto bene sono descritti dall’autrice. Anche le azioni dei personaggi sono molto ben descritte:

Poi il rumore del neonato vivo, vagiti soffocati nelle mucose sporche, come il lamento di un gatto. Nessuno di noi si muove. Solo Diego fa un passo verso suo figlio, poi si ferma. Torna da me e mi dà la mano.

La donna ci chiama, ci fa cenno di avvicinarci. Ci sta mostrando il bambino, è un maschio. Nessuno di noi sapeva cosa fosse, invece è Pietro.

“Pietro…”

Lo guardo ma non lo vedo subito, lo vedrò dopo. Adesso lo ingoio. Apro la bocca per lo stupore e lui mi salta in gola. La donna con il camice lo sta pulendo in fondo alla barella, l’ha rovesciato, lo strofina con un panno che intinge in una ciotola di metallo. Fa un freddo cane, il corpo è minuscolo, paonazzo, scuro. Sembra un mollusco sporco di radici marine. La donna si sbriga, lo strofina senza troppa poesia. E’ il suo mestiere, cavare pesci dal mare.

Ho scelto questo pezzo, la nascita del piccolo Pietro, per mostrarvi il talento di Margaret nel scrivere gli eventi, gli accadimenti, i momenti emozionanti. La naturalezza con cui sembra scritto questo pezzo in realtà trasmette grande profondità e, grazie ad alcuni giochi di parole e qualche metafora, ci fa vivere il momento.

Concludendo, un grande romanzo che tutti dovrebbero leggere, appassionati o meno del genere, solo perché in questo romanzo c’è tutto, un grande stile, una grande trama, grandi personaggi e soprattutto, per chi vuole imparare a scrivere, una grande scuola di scrittura.

Tra i contro, a parte il prezzo (20 euro son sempre tanti per un libro), nulla da segnalare se non qualche rara riga dove il passaggio da un tempo verbale all’altro e il suo utilizzo non sono piacevolissimi.

A presto altre recensioni di romanzi della Mazzantini.

Il voto di IlGiovaneScrittore

Nove e mezzo.

PRO:

– grande romanzo

– stile, trama e contenuti ben sistemati

– personaggi tipici della Mazzantini, ben studiati e ancor meglio mostrati al lettore

– i passaggi emozionanti sono tanti

– qualche lacrima può scappare

CONTRO:

– prezzo un pò troppo alto

– in qualche passaggio l’utilizzo del tempo verbale mette confusione

 

Andrea.

 

 

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