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PordenoneLegge? Si, ma scrive anche

PordenoneScrive, terza edizione

PordenoneScrive, terza edizione

Parte tra pochissimo, il 23 di gennaio, la terza edizione di “PordenoneScrive”, il laboratorio di scrittura creativa, di prosa, di poesia e di stile fratello minore di “PordenoneLegge”.

La città friulana porta avanti così quell’obiettivo che, secondo gli organizzatori (e anche secondo il successo ottenuto) dovrebbe portarla  a divenire uno dei centri di riferimento della letteratura mondiale. Il sito stesso ci ricorda che “Sapere raccontare bene storie, vuole dire vivere bene. Alla domanda: “Si può imparare a scrivere?” ovviamente non c’è risposta. Esistono variabili imponderabili: il talento, l’esperienza personale, la conoscenza del mondo. Ma è certo che alcune tecniche si possono imparare, che alcuni strumenti si possono affinare. E soprattutto che ci si può accostare ad un ambiente, quello letterario, in modo più partecipe e attivo“. Insomma, realismo e possibilità.

Al classico Laboratorio di Narrazione, tenuto da due “grandi”, A. Garlini e G.M. Villalta, si aggiungeranno quest’anno insegnamenti su poesia, romanzo giallo e seminari vari sui più disparati temi letterari. Esiste anche un altra possibilità per gli scrittori emergenti: esiste infatti, oltre ai già citati corsi e seminari, un Club creato apposta per raccogliere i vari autori, pordenonescriveClub. L’iscrizione è accessibile a tutti per una modica cifra e apre le porte ad almeno un corso al mese e a incontri con docenti e autori affermati.

Per gli orari, i luoghi e i nomi dei presenti, vi rimandiamo alla pagina del sito ufficiale.

Andrea

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Narrativa commerciale: critiche giustificate?

Piccola premessa

La partenza del blog è stata un successo, devo ammetterlo! In un giorno e mezzo ho ricevuto più visite di quante ne avessi ricevute in un mese con un vecchio blog storpio non molto bello.

Quindi grazie a tutti! ^^

Narrativa commerciale

 

Scrivere bene è duro: meno duro per la narrativa commerciale.

Scrivere bene è duro: meno duro scrivere commerciale.

 

Avevo intenzione di cominciare a parlare un pò del romanzo che sto scrivendo, ma ho preferito parlare prima di questo argomento, poi vi spiegherò perché.

Dunque, girando per internet, ovunque si trovi un blog (attenzione: non forum di case editrici, o blog di editor\editori) di lettori o scrittori si trovano articoli su articoli riguardo la narrativa commerciale. E tutti recitano la stessa filastrocca: la narrativa commerciale fa schifo.

Ebbene, può essere.

Come può essere? Può essere nel senso che si, spesso (se non sempre) la letteratura commerciale non segue nessuna o quasi nessuna regola della buona e classica Narrativa (con la N maiuscola).

Ad esempio, troviamo molte trame pessime, ideate male e scritte peggio; Romanzi che si fanno fatica a leggere; situazioni no-sense (Twilight ne è pieno); addirittura errori grammaticali.

Ma sono quei romanzi che poi vengono pubblicati presso Editori medio-grandi.

Ad esempio Le cronache del Mondo Emerdaso, della Troisi.

Sono quei romanzi che poi hanno tirature e vendite incredibili.

Ad esempio la Meyer con il suo Twilight, Eclipse, New Moon che solo a scriverli mi fa male il fegato.

Mentre il povero esordiente, con duemila euro in corsi di scrittura ed altrettanti in manuali, dopo aver studiato allo sfinimento, si ritrova con un manoscritto fatto bene, ma che non lo caga nessuno (eccezion fatta per gli editori a pagamento, che spillano ‘naltri duemila euro: tanto duemila più, duemila meno…).

Ma è giusto?

La risposta è spontanea: no, no, no, no!

Io dico: dipende.

Dipende perché, escludendo nel modo più assoluto la narrativa schifosa, piena di errori, luoghi comuni ecc. (per ulteriori dettagli vedere la lista di cui sopra e sotto), la narrativa commerciale scritta bene, con stile magari semplicissimo ma personale, nuovo, giovane la considero narrativa buona.

Vi porto un esempio: Fabio Volo.

Fabio Volo scrive commerciale, scrive con uno stile semplice, giovane, scorrevolissimo e veloce. Di sicuro un Dante dei giorni nostri cercherebbe di assassinare Volo, ma consideriamo che uno stile così piace. Piace a tanti, non a tutti. A me piace, che c’è di male se un libro è commerciale ma piace? Ho letto tutto di Volo, e devo dire che con gli ultimi romanzi sta facendo grossi miglioramenti (i primi due, Esco a fare due passi e E’ una vita che ti aspetto erano commerciale BRUTTO), lo stile si complica leggermente ma rimane semplice.

Volo è l’autore commerciale che molti blogger criticherebbero. Mi permetto di elogiarlo, almeno io.

Proviamo a tirare qualche conclusione.

La narrativa commerciale non va disprezzata a priori. Io la dividerei in due sezioni:

  • commerciale brutto, con errori, con trama insulsa, pieno di Deus ex machina, con errori grammaticali e situazioni assurde.
  • commerciale che vende perché piace ad una determinata fascia di lettori. Scritto con stile semplice ma bello a leggersi.

Che ne dite?

Perchè ho parlato di narrativa commerciale e non del romanzo?

Perché il romanzo che sto scrivendo è commerciale. Spero e sembra che sia nella seconda categoria delle due poco sopra, ma rimane commerciale. Ho fatto quest’articolo proprio per avvisarvi. I lettori in questi due giorni non sono stati pochi, presumo che quando parlerò del romanzo saranno anche qualcuno di più, quindi era giusto avvisarvi.

Ci vediamo con un nuovo articolo nei prossimi giorni.

Ciao

Andrea

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Io Scrivo – Simone Maria Navarra – Recensione

Copertina de "Io Scrivo"

Copertina de "Io Scrivo"

Titolo: Io Scrivo- Manuale di sopravvivenza per scrittori emergenti

Autore: Simone Maria Navarra

Editore: Delos Books

Pagine: 150 brossura

Prezzo(indicativo): 14 euro

Per la recensione d’esordio del blog ho scelto… un esordiente. Che ovviamente nel suo manuale parla di scrittura.

L’autore

Simone Navarra è un autore di Roma. Ha pubblicato fin’ora solo Io scrivo per la Delos Books, tiene in aggiornamento un blog (che segnalo: http://www.simonenavarra.net/) e ne ha avuti altri tre in passato. Tutti parlavano di scrittura, di tentativi e di approcci più o meno riusciti con vari editor(i).  Fino all’articolo in cui parlava della prossima pubblicazione presso Delos. Ho avuto modo di parlare con l’autore, che ringrazio e giudico molto disponibile.

Navarra ha all’attivo altri inediti finora non pubblicati, che potrete trovare comunque sul blog linkato sopra.

Il libro

Il manuale riassume la storia di uno dei suoi blog precedenti. In passato ero frequentatore assiduo di tale blog, e alla notizia della pubblicazione del “Libro del Blog” sono stato molto contento. In primis per Navarra, in secundis perché il blog mi è sempre piaciuto, quindi era logico pensare anche il suo libro.

E non mi ha deluso. Navarra parla di scrittura in modo fluido e veloce, comprensibile a tutti. Nota di merito alla sua ironia, che ha condito il manuale di quel qualcosa in più che lo rende ottimo. Ottimo per un esordiente.

A proposito di ironia, vi cito un breve passo del libro:

Cari scrittori emergenti, ammettete con voi stessi che, se non iniziate mai a scrivere, se non riuscite ad andare oltre a un paio di pagine o se vi bloccate per un mese ogni tre righe, forse scrivere non vi piace così come credete. Forse, in fin dei conti, diventare un autore di romanzi non è davvero il sogno della vostra vita. Se poi doveste rendervi conto di odiare letteralmente la parola scritta, questo potrebbe voler dire che, nell’intimo del vostro spirito, non si nasconde uno scrittore ma un editore. In questo caso, la prima cosa che dovete chiedervi è: ho intenzione di pubblicare anche autori emergenti? Se così fosse, vi mando subito qualcosa di mio da leggere!

La citazione è ironica e quanto mai veritiera. Per maggiori info sugli editori cattivi e mangia-autori consultate il suo blog.

Come già detto il libro è fluido e veloce, ma qua trovo l’unica pecca dovuta all’autore: a volte l’ironia subentra al vero scopo del manuale, cioè insegnare a scrivere, e pare che sia solo un libro comico. Fortunatamente, è una sensazione che si ha solamente a tratti, mentre nella maggior parte del testo l’insegnamento va per la maggiore.

Un’altra pecca non riguarda l’autore: 14 euro(prezzo IBS) per 150 pagine sono a mio avviso troppi.

Non trovo altri difetti o problemi nel libro. E’ fatto bene e sembra privo di errori di ogni specie. Qua ci sta la nota di merito a Franco Forte, editor molto conosciuto di Navarra.

Il Voto di IlGiovaneScrittore

Il voto è un bel 9 pieno.

PRO:                                                                                                                                 CONTRO:

libro d’esordio perdipiù ben scritto;                                     14 euro per 150 pagine sono troppi;

Insegna a scrivere, e lo fa bene;                             Ironia un pò esagerata, a tratti.

Ironia funzionale e divertente.

 

 

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