Archive for Varie

Problemi tecnici

Avrete notato l’assenza di aggiornamenti nel sito in questi giorni.

Purtroppo ancora non ci sono collaboratori attivi, ciò significa che per ora la gestione del sito è unicamente nelle mani dell’admin e questo può comportare dei ritardi negli aggiornamenti, a causa degli impegni personali che chiunque ha durante la giornata.

Il rischio di altri ritardi verrà comunque ridotto nelle prossime settimane.

 

A presto.

 

Andrea

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PordenoneLegge? Si, ma scrive anche

PordenoneScrive, terza edizione

PordenoneScrive, terza edizione

Parte tra pochissimo, il 23 di gennaio, la terza edizione di “PordenoneScrive”, il laboratorio di scrittura creativa, di prosa, di poesia e di stile fratello minore di “PordenoneLegge”.

La città friulana porta avanti così quell’obiettivo che, secondo gli organizzatori (e anche secondo il successo ottenuto) dovrebbe portarla  a divenire uno dei centri di riferimento della letteratura mondiale. Il sito stesso ci ricorda che “Sapere raccontare bene storie, vuole dire vivere bene. Alla domanda: “Si può imparare a scrivere?” ovviamente non c’è risposta. Esistono variabili imponderabili: il talento, l’esperienza personale, la conoscenza del mondo. Ma è certo che alcune tecniche si possono imparare, che alcuni strumenti si possono affinare. E soprattutto che ci si può accostare ad un ambiente, quello letterario, in modo più partecipe e attivo“. Insomma, realismo e possibilità.

Al classico Laboratorio di Narrazione, tenuto da due “grandi”, A. Garlini e G.M. Villalta, si aggiungeranno quest’anno insegnamenti su poesia, romanzo giallo e seminari vari sui più disparati temi letterari. Esiste anche un altra possibilità per gli scrittori emergenti: esiste infatti, oltre ai già citati corsi e seminari, un Club creato apposta per raccogliere i vari autori, pordenonescriveClub. L’iscrizione è accessibile a tutti per una modica cifra e apre le porte ad almeno un corso al mese e a incontri con docenti e autori affermati.

Per gli orari, i luoghi e i nomi dei presenti, vi rimandiamo alla pagina del sito ufficiale.

Andrea

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Libri – Le novità del 2012

2012: le novità in fatto di libri

2012: le novità in fatto di libri

Dopo i panettoni, gli spumanti e i regali, mancano solo i festeggiamenti del trentuno e il 2011 finirà, lasciando spazio al 2012. Scopriamo dunque che sorprese ci riserverà questo 2012 in fatto di libri e iniziative delle maggiori case editrici!

Cominciamo con Mondadori, che ci propone un iniziativa piacevolmente utile. Infatti, partirà dal 2012 la nuova collana “Le Libellule”, collana a prezzo ridotto che ci proporrà, oltre a nuovi autori, grandi opere di grandi scrittori come Andrea Camilleri, che la inaugurerà ufficialmente. Una collana dunque anticrisi, allo scopo di proporre al mercato buoni libri senza che debbano costare 25 euro (come sembra di moda ultimamente).

Feltrinelli invece, nota casa editrice anti-esordienti, inaugurerà l’anno con Betibù, il nuovo romanzo di Claudia Pineiro e con Tutto ciò che sono, di Anna Funder. Successivamente, tra le opere più di rilievo, troveremo negli scaffali anche Tutti i colori del mondo di Giovanni Montanaro e La meccanica del cuore di Mathias Malzieu.

Tra le altre novità troviamo Pessime scuse per un massacro, di Enrico Pandiani e Più alto del mare di Francesca Melandri, entrambi editi da Rizzoli. La stessa casa editrice, in corrispondenza del 62° Festival di San Remo, pubblicherà il senza dubbio capolavoro thriller di Pupo, si proprio lui, La Confessione. Giusto per rimanere nella qualità.

Pupo. Dopo il capolavoro della canzone italiana "Italia amore mio" cantanta assieme al Savoia, torna sotto i riflettori con il suo thriller "La Confessione"

Pupo. Dopo il capolavoro della canzone italiana "Italia amore mio" cantanta assieme al Savoia, torna sotto i riflettori con il suo thriller "La Confessione"

Einaudi ci proporrà Limbo di Melania Mazzucco, mentre inaugurerà l’anno con Romanzo Nero di Alberto Garlini, una delle più gustose novità della casa editrice.

Ricordiamo inoltre che il 2012 sarà l’anno delle presunte catastrofi, e le case editrici non si risparmiano di certo: Roberto Giacobbo, noto catastrofista di Voyager, ci inquieterà con il suo 2012: La fine del Mondo edito da Mondadori, mentre Sabrina Mugnos sarà in libreria con 2012: mito, scienza o finzione? Edito dalla MacroVideo. Parlando di romanzi, vedremo negli scaffali “L’ultima profezia – 2012 il testamento Maya, di Steve Alten edito da Newton Compton.

Concludendo, nessun super-nome previsto, ma qualità (come Garlini, Mazzucco e altri) e accessibilità (come la nuova collana low-cost di Mondadori). Sperando in qualche sorpresa o caso editoriale, vi facciamo gli auguri per un 2012 pieno di buone pagine.

Andrea

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IlGiovaneScrittore… torna!

Dopo fin troppo tempo senza post e aggiornamenti, il sito torna attivo.

Purtroppo causa impegni, imprevisti e grossi problemi (enormi rogne), abbiamo dovuto sospendere gli aggiornamenti. Quello che però fa piacere è vedere come le statistiche delle visite siano sempre, a parte un leggero e inevitabile calo, in positivo.

A breve il sito tornerà online, con molte novità:

-notizie in tempo reale sulle ultime novità dal mondo della letteratura;

-uscite editoriali, eventi e presentazioni;

-classifica settimanale dei libri più venduti in Italia;

-e tutto ciò che finora è stato trattato.

Novità anche sul fronte degli obiettivi del sito. Ora, oltre a fonte d’informazione sul mondo della scrittura, il sito si propugnerà per diventare più d’impatto al pubblico, puntando a diventare un luogo d’incontro e di critica libera e costruttiva e di informazione imparziale e aggiornata.

Inoltre, a breve verrà acquistato il dominio.

Che altro dire? Seguiteci, se avete voglia di accompagarci in questo percorso volto a migliorare il mondo della letteratura.

Altrimenti, cercate pure altro. 😉

A presto!

Andrea.

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Calo Creativo – Quando scriviamo poco o nulla

Leggevo tempo fa, da qualche parte, di uno speranzoso scrittore che era un periodo che non scriveva più. Aveva accantonato la scrittura per un pò di tempo, dicendo che non trovava più la voglia, nonostante si sforzasse di cercarla.

 

 

 

 

 

 

 

I fatti particolari erano che era – ed è ancora – un periodo in cui neanche io ho molta ispirazione, e che è una cosa che ci accumuna tutti, grandi scrittori e piccoli scarabocchiatori.

Come uscirne? Mi è già capitato un’altra volta. Le idee c’erano, sapevo bene come far continuare la trama e cosa scrivere, ma non avevo voglia di fare doppioclic su quel file OpenOffice.

La cosa mi dava fastidio. Fumavo una sigaretta dietro l’altra osservando quel cazzo di file, che mi guardava come per dire: “che faccio, vado ancora in ferie?”

Allora giravo per casa, aprivo il frigo, mangiavo qualche cosa, bevevo un po’ di succo, mi scervellavo per trovare la voglia, tornavo al pc e niente.

Arrivai l punto, dopo una settimana di nervosismo, di fregarmene.

Abracadabra! Come per magia, dopo non averci pensato un paio di giorni, mi tornò la voglia all’improvviso. E ricominciai alla grande.

Sono un genio, un inventore, o cosa?

 

Quindi, un piccolo consiglio a chi non trova l’ispirazione e si incazza con sè stesso: fregatevene. In due giorni riprenderete alla grande.

 

Andrea.

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Narrativa commerciale: critiche giustificate?

Piccola premessa

La partenza del blog è stata un successo, devo ammetterlo! In un giorno e mezzo ho ricevuto più visite di quante ne avessi ricevute in un mese con un vecchio blog storpio non molto bello.

Quindi grazie a tutti! ^^

Narrativa commerciale

 

Scrivere bene è duro: meno duro per la narrativa commerciale.

Scrivere bene è duro: meno duro scrivere commerciale.

 

Avevo intenzione di cominciare a parlare un pò del romanzo che sto scrivendo, ma ho preferito parlare prima di questo argomento, poi vi spiegherò perché.

Dunque, girando per internet, ovunque si trovi un blog (attenzione: non forum di case editrici, o blog di editor\editori) di lettori o scrittori si trovano articoli su articoli riguardo la narrativa commerciale. E tutti recitano la stessa filastrocca: la narrativa commerciale fa schifo.

Ebbene, può essere.

Come può essere? Può essere nel senso che si, spesso (se non sempre) la letteratura commerciale non segue nessuna o quasi nessuna regola della buona e classica Narrativa (con la N maiuscola).

Ad esempio, troviamo molte trame pessime, ideate male e scritte peggio; Romanzi che si fanno fatica a leggere; situazioni no-sense (Twilight ne è pieno); addirittura errori grammaticali.

Ma sono quei romanzi che poi vengono pubblicati presso Editori medio-grandi.

Ad esempio Le cronache del Mondo Emerdaso, della Troisi.

Sono quei romanzi che poi hanno tirature e vendite incredibili.

Ad esempio la Meyer con il suo Twilight, Eclipse, New Moon che solo a scriverli mi fa male il fegato.

Mentre il povero esordiente, con duemila euro in corsi di scrittura ed altrettanti in manuali, dopo aver studiato allo sfinimento, si ritrova con un manoscritto fatto bene, ma che non lo caga nessuno (eccezion fatta per gli editori a pagamento, che spillano ‘naltri duemila euro: tanto duemila più, duemila meno…).

Ma è giusto?

La risposta è spontanea: no, no, no, no!

Io dico: dipende.

Dipende perché, escludendo nel modo più assoluto la narrativa schifosa, piena di errori, luoghi comuni ecc. (per ulteriori dettagli vedere la lista di cui sopra e sotto), la narrativa commerciale scritta bene, con stile magari semplicissimo ma personale, nuovo, giovane la considero narrativa buona.

Vi porto un esempio: Fabio Volo.

Fabio Volo scrive commerciale, scrive con uno stile semplice, giovane, scorrevolissimo e veloce. Di sicuro un Dante dei giorni nostri cercherebbe di assassinare Volo, ma consideriamo che uno stile così piace. Piace a tanti, non a tutti. A me piace, che c’è di male se un libro è commerciale ma piace? Ho letto tutto di Volo, e devo dire che con gli ultimi romanzi sta facendo grossi miglioramenti (i primi due, Esco a fare due passi e E’ una vita che ti aspetto erano commerciale BRUTTO), lo stile si complica leggermente ma rimane semplice.

Volo è l’autore commerciale che molti blogger criticherebbero. Mi permetto di elogiarlo, almeno io.

Proviamo a tirare qualche conclusione.

La narrativa commerciale non va disprezzata a priori. Io la dividerei in due sezioni:

  • commerciale brutto, con errori, con trama insulsa, pieno di Deus ex machina, con errori grammaticali e situazioni assurde.
  • commerciale che vende perché piace ad una determinata fascia di lettori. Scritto con stile semplice ma bello a leggersi.

Che ne dite?

Perchè ho parlato di narrativa commerciale e non del romanzo?

Perché il romanzo che sto scrivendo è commerciale. Spero e sembra che sia nella seconda categoria delle due poco sopra, ma rimane commerciale. Ho fatto quest’articolo proprio per avvisarvi. I lettori in questi due giorni non sono stati pochi, presumo che quando parlerò del romanzo saranno anche qualcuno di più, quindi era giusto avvisarvi.

Ci vediamo con un nuovo articolo nei prossimi giorni.

Ciao

Andrea

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Pronti? Via! Benvenuti!

Benvenuti a tutti in IlGiovaneScrittore!

Siete scrittori emergenti e cercate editori e\o consigli? E’ il posto giusto!

Siete lettori che cercano recensioni di romanzi fantasy e sentimentali? E’ il posto giusto!

Siete semplici appassionati del mondo dell’editoria e della narrativa? Anche per voi è il posto giusto!

Da oggi in avanti cominceremo a postare vari articoli sull’editoria, sulla narrativa fantasy e sentimentale, a recensire, criticare, valutare libri, altri blog di narrativa, autori, editori ecc.!

Ah, stavo per dimenticare: sto scrivendo un romanzo di genere romantico, per cui ne parlerò spesso. In particolare parlerò dello stile che utilizzo, dei miei tentativi(quando sarà pronto) con gli editori, e della trama.

Intanto vi saluto, a presto con i primi articoli!

Andrea

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