Classifica dei libri più venduti in Italia – 27 dicembre

Classifica Libri

La classifica dei libri più venduti del 27 dicembre

Ecco la prima (e l’ultima) delle classifiche settimanali del 2011 dei libri più venduti in Italia.

1. Le prime Luci del Mattino – Fabio Volo – Mondadori

2. L’educazione delle Fanciulle – Luciana Littizzetto e Franca Valeri – Einaudi

3. Il Quaderno di Maya – Isabel Allende – Feltrinelli

4.Steve Jobs – Walter Isaacson – Mondadori

5. Tre Atti e Due Tempi – Giorgio Faletti – Einaudi

6. I Menù di Benedetta – Benedetta Parodi – Rizzoli

7. Un diamante da Tiffany – Karen Swan – Newton Compton

8. I contendenti – John Grisham – Mondadori

9. Il Silenzio dell’Onda – Gianrico Carofiglio – Rizzoli

10. Mare al Mattino – Margaret Mazzantini – Einaudi

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IlGiovaneScrittore… torna!

Dopo fin troppo tempo senza post e aggiornamenti, il sito torna attivo.

Purtroppo causa impegni, imprevisti e grossi problemi (enormi rogne), abbiamo dovuto sospendere gli aggiornamenti. Quello che però fa piacere è vedere come le statistiche delle visite siano sempre, a parte un leggero e inevitabile calo, in positivo.

A breve il sito tornerà online, con molte novità:

-notizie in tempo reale sulle ultime novità dal mondo della letteratura;

-uscite editoriali, eventi e presentazioni;

-classifica settimanale dei libri più venduti in Italia;

-e tutto ciò che finora è stato trattato.

Novità anche sul fronte degli obiettivi del sito. Ora, oltre a fonte d’informazione sul mondo della scrittura, il sito si propugnerà per diventare più d’impatto al pubblico, puntando a diventare un luogo d’incontro e di critica libera e costruttiva e di informazione imparziale e aggiornata.

Inoltre, a breve verrà acquistato il dominio.

Che altro dire? Seguiteci, se avete voglia di accompagarci in questo percorso volto a migliorare il mondo della letteratura.

Altrimenti, cercate pure altro. 😉

A presto!

Andrea.

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Calo Creativo – Quando scriviamo poco o nulla

Leggevo tempo fa, da qualche parte, di uno speranzoso scrittore che era un periodo che non scriveva più. Aveva accantonato la scrittura per un pò di tempo, dicendo che non trovava più la voglia, nonostante si sforzasse di cercarla.

 

 

 

 

 

 

 

I fatti particolari erano che era – ed è ancora – un periodo in cui neanche io ho molta ispirazione, e che è una cosa che ci accumuna tutti, grandi scrittori e piccoli scarabocchiatori.

Come uscirne? Mi è già capitato un’altra volta. Le idee c’erano, sapevo bene come far continuare la trama e cosa scrivere, ma non avevo voglia di fare doppioclic su quel file OpenOffice.

La cosa mi dava fastidio. Fumavo una sigaretta dietro l’altra osservando quel cazzo di file, che mi guardava come per dire: “che faccio, vado ancora in ferie?”

Allora giravo per casa, aprivo il frigo, mangiavo qualche cosa, bevevo un po’ di succo, mi scervellavo per trovare la voglia, tornavo al pc e niente.

Arrivai l punto, dopo una settimana di nervosismo, di fregarmene.

Abracadabra! Come per magia, dopo non averci pensato un paio di giorni, mi tornò la voglia all’improvviso. E ricominciai alla grande.

Sono un genio, un inventore, o cosa?

 

Quindi, un piccolo consiglio a chi non trova l’ispirazione e si incazza con sè stesso: fregatevene. In due giorni riprenderete alla grande.

 

Andrea.

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Fabio Volo – Il Giorno in Più – Recensione

Cosa??? Non dovevi parlare del tuo romanzo?!

Si, lo so, lo so.

Avevo detto che avrei parlato un po’ del romanzo che sto scrivendo. Però nell’articolo scorso ho tirato fuori Fabio Volo, in più ho trovato dei problemi nel dattiloscritto per cui vorrei rimetterci le mani prima di parlarvene un pò.

Scusatemi, sono un po’ inaffidabile quando faccio promesse 🙂

Perché proprio Il Giorno in Più di Fabio Volo?

Fabio Volo l’ho scelto perché ne parlerò spesso. Tanto per ribadire, qua parleremo di giovani scrittori che cercano la via della pubblicazione, di fantasy, di narrativa sentimentale e commerciale. Fabio Volo rientra perfettamente nelle ultime due categorie.

Il Giorno in Più l’ho scelto perché è il romanzo meglio fatto di Volo, con una trama più appassionante e quello più venduto tra i suoi romanzi. In più per quanto mi riguarda è il romanzo con il quale ha confermato e rafforzato definitivamente il suo stile.

Copertina de "Il giorno in Più - Fabio Volo"

Copertina de "Il giorno in Più - Fabio Volo"

Titolo: Il Giorno in Più

Autore: Fabio Volo

Editore: Mondadori

Pagine: 287, brossura

Prezzo(indicativo): 15,50 euro

L’autore

Fabio Bonetti, in arte Fabio Volo, è scrittore, DJ, attore, cantautore e magari anche qualcos’altro di cui io non so nulla.

Ha inciso un paio – più o meno – di dischi dance, partecipato come attore al film “Manuale d’amore”.

Di lui non si sa moltissimo in ambito narrativo, per quanto riguarda Il Giorno in Più; quello che so io è che parte del romanzo è stato scritto a New York, in modo da immedesimarsi meglio nella trama (parzialmente ambientata lì).

Per ora non si sa se abbia altri romanzi in cantiere.

Devo fare una precisazione; Il Giorno in Più non è il suo ultimo romanzo, bensì è Il Tempo che Vorrei. Non ho recensito Il Tempo che Vorrei perché ritengo che Il Giorno in Più sia meglio fatto, più originale e anche più sensato. I motivi di questo ragionamento non sto qui a spiegarveli. Magari recensirò anche quello, prima o poi.

Il romanzo

Trama:

Si racconta la storia di Giacomo, uomo sulla trentina che trascorre una vita normale, per certi versi sin troppo. Vive e lavora in Italia, le sua esistenza è scandita dalla routine di tutti i giorni. L’unico motivo di trepidazione per Giacomo è la visione quotidiana di una donna sul tram che lo porta al lavoro. I due non si parlano mai, ma allo stesso tempo sono complici. Si scambiano sguardi furtivi e sorrisi appena accennati. Dopo molti giorni scanditi da questi momenti di reciproca silenziosa attenzione, Michela, questo il nome della donna misteriosa, si presenta a Giacomo, scambia con lui due chiacchere e gli comunica che ha deciso di trasferirsi a New York per lavoro.

Tipico dell’autore, il romanzo mescola un mix di ingredienti amorosi e di vita.

Come dice il quarto:

È l’inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo. L’amore, l’amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte, più una dose di gioco e sana incoscienza, una miscela dei tutti i grandi temi e le piccole sfumature care a Volo e ai suoi lettori.

Volo riesce, come in tutti i suoi romanzi (eccetto forse in Esco a fare due passi) a coniugare e raccontare uno stile di vita di un uomo con una donna che causerà in lui sentimenti nuovi che verranno inevitabilmente a influenzare la sua stessa vita.

Lo stile è notevolmente migliorato, rimane comunque semplice e commerciale, molto piacevole per tutti (eccetto forse a qualche fisico-nucleare sulla sessantina).

Perché?

Perché in questo romanzo cominciamo a trovare scene descritte in modo diverso, più profondo. Inoltre, la trama stessa è più realistica rispetto agli altri titoli. Oltre al realismo, è più fluida, ben congegnata e studiata.

La scelta di New York è quanto mai azzeccata, è una città sveglia, moderna e al passo coi tempi, e per un bravo scrittore riesce a divenire estremamente sentimentale rimandendo comunque nei limiti della piacevolezza, e leggermente malinconica.

Proprio come ce la mostra Fabio Volo.

La trama stessa, nonostante sia più realisitica – come ho detto – rispetto agli altri romanzi, rimane comunque un pò “difficile”.

Difficile che nella realtà una persona si innamori di un’altra vista solo in tram, senza aver mai avuto alcun contatto se non visivo.

Difficile fare certe scelte per lei, come… no, niente spoiler, scusate 🙂

Un plauso agli aneddoti e alle scene di vita quotidiana, che Volo riesce a raccontare con ironia e al tempo stesso profondità.

Passiamo alle note dolenti? Ok, dai.

Ce ne sono poche. Poche e comunque quasi irrilevanti.

La prima, quella che salta più all’occhio è appunto la trama. Non ci si innamora di una ragazza che si vede in tram e basta, senza mai parlarle. E comunque non si fa neanche quello che viene dopo, che non sto a dirvi sennò vi rovinerei il romanzo (nel caso siate tentati di leggerlo).

Comunque è un “difetto” praticamente inesistente, visto che la narrativa ci ha insegnato che il realismo è sì importante, ma non troppo.

Un’altro difettino è il finale, che in un certo senso e con un po’ di testa si poteva immaginare. Non è assolutamente un deus ex machina, comunque.

Non mi sembra che ci sia altro. E bravo, Fabbbiò!

Il voto di IlGiovaneScrittore

Otto e mezzo.

PRO

Fabio Volo matura definitivamente nello stile;

bello e lievemente malinconico;

ai più sensibili può strappare una lacrimuccia;

si legge fluidamente e con piacere;

per quanto irreale, è una trama molto bella;

bello il personaggio di Silvia e della nonna.

CONTRO

Trama lievemente irreale;

Finale un po’ prevedibile.

Andrea di ilgiovanescrittore.wordpress.com

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Narrativa commerciale: critiche giustificate?

Piccola premessa

La partenza del blog è stata un successo, devo ammetterlo! In un giorno e mezzo ho ricevuto più visite di quante ne avessi ricevute in un mese con un vecchio blog storpio non molto bello.

Quindi grazie a tutti! ^^

Narrativa commerciale

 

Scrivere bene è duro: meno duro per la narrativa commerciale.

Scrivere bene è duro: meno duro scrivere commerciale.

 

Avevo intenzione di cominciare a parlare un pò del romanzo che sto scrivendo, ma ho preferito parlare prima di questo argomento, poi vi spiegherò perché.

Dunque, girando per internet, ovunque si trovi un blog (attenzione: non forum di case editrici, o blog di editor\editori) di lettori o scrittori si trovano articoli su articoli riguardo la narrativa commerciale. E tutti recitano la stessa filastrocca: la narrativa commerciale fa schifo.

Ebbene, può essere.

Come può essere? Può essere nel senso che si, spesso (se non sempre) la letteratura commerciale non segue nessuna o quasi nessuna regola della buona e classica Narrativa (con la N maiuscola).

Ad esempio, troviamo molte trame pessime, ideate male e scritte peggio; Romanzi che si fanno fatica a leggere; situazioni no-sense (Twilight ne è pieno); addirittura errori grammaticali.

Ma sono quei romanzi che poi vengono pubblicati presso Editori medio-grandi.

Ad esempio Le cronache del Mondo Emerdaso, della Troisi.

Sono quei romanzi che poi hanno tirature e vendite incredibili.

Ad esempio la Meyer con il suo Twilight, Eclipse, New Moon che solo a scriverli mi fa male il fegato.

Mentre il povero esordiente, con duemila euro in corsi di scrittura ed altrettanti in manuali, dopo aver studiato allo sfinimento, si ritrova con un manoscritto fatto bene, ma che non lo caga nessuno (eccezion fatta per gli editori a pagamento, che spillano ‘naltri duemila euro: tanto duemila più, duemila meno…).

Ma è giusto?

La risposta è spontanea: no, no, no, no!

Io dico: dipende.

Dipende perché, escludendo nel modo più assoluto la narrativa schifosa, piena di errori, luoghi comuni ecc. (per ulteriori dettagli vedere la lista di cui sopra e sotto), la narrativa commerciale scritta bene, con stile magari semplicissimo ma personale, nuovo, giovane la considero narrativa buona.

Vi porto un esempio: Fabio Volo.

Fabio Volo scrive commerciale, scrive con uno stile semplice, giovane, scorrevolissimo e veloce. Di sicuro un Dante dei giorni nostri cercherebbe di assassinare Volo, ma consideriamo che uno stile così piace. Piace a tanti, non a tutti. A me piace, che c’è di male se un libro è commerciale ma piace? Ho letto tutto di Volo, e devo dire che con gli ultimi romanzi sta facendo grossi miglioramenti (i primi due, Esco a fare due passi e E’ una vita che ti aspetto erano commerciale BRUTTO), lo stile si complica leggermente ma rimane semplice.

Volo è l’autore commerciale che molti blogger criticherebbero. Mi permetto di elogiarlo, almeno io.

Proviamo a tirare qualche conclusione.

La narrativa commerciale non va disprezzata a priori. Io la dividerei in due sezioni:

  • commerciale brutto, con errori, con trama insulsa, pieno di Deus ex machina, con errori grammaticali e situazioni assurde.
  • commerciale che vende perché piace ad una determinata fascia di lettori. Scritto con stile semplice ma bello a leggersi.

Che ne dite?

Perchè ho parlato di narrativa commerciale e non del romanzo?

Perché il romanzo che sto scrivendo è commerciale. Spero e sembra che sia nella seconda categoria delle due poco sopra, ma rimane commerciale. Ho fatto quest’articolo proprio per avvisarvi. I lettori in questi due giorni non sono stati pochi, presumo che quando parlerò del romanzo saranno anche qualcuno di più, quindi era giusto avvisarvi.

Ci vediamo con un nuovo articolo nei prossimi giorni.

Ciao

Andrea

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Io Scrivo – Simone Maria Navarra – Recensione

Copertina de "Io Scrivo"

Copertina de "Io Scrivo"

Titolo: Io Scrivo- Manuale di sopravvivenza per scrittori emergenti

Autore: Simone Maria Navarra

Editore: Delos Books

Pagine: 150 brossura

Prezzo(indicativo): 14 euro

Per la recensione d’esordio del blog ho scelto… un esordiente. Che ovviamente nel suo manuale parla di scrittura.

L’autore

Simone Navarra è un autore di Roma. Ha pubblicato fin’ora solo Io scrivo per la Delos Books, tiene in aggiornamento un blog (che segnalo: http://www.simonenavarra.net/) e ne ha avuti altri tre in passato. Tutti parlavano di scrittura, di tentativi e di approcci più o meno riusciti con vari editor(i).  Fino all’articolo in cui parlava della prossima pubblicazione presso Delos. Ho avuto modo di parlare con l’autore, che ringrazio e giudico molto disponibile.

Navarra ha all’attivo altri inediti finora non pubblicati, che potrete trovare comunque sul blog linkato sopra.

Il libro

Il manuale riassume la storia di uno dei suoi blog precedenti. In passato ero frequentatore assiduo di tale blog, e alla notizia della pubblicazione del “Libro del Blog” sono stato molto contento. In primis per Navarra, in secundis perché il blog mi è sempre piaciuto, quindi era logico pensare anche il suo libro.

E non mi ha deluso. Navarra parla di scrittura in modo fluido e veloce, comprensibile a tutti. Nota di merito alla sua ironia, che ha condito il manuale di quel qualcosa in più che lo rende ottimo. Ottimo per un esordiente.

A proposito di ironia, vi cito un breve passo del libro:

Cari scrittori emergenti, ammettete con voi stessi che, se non iniziate mai a scrivere, se non riuscite ad andare oltre a un paio di pagine o se vi bloccate per un mese ogni tre righe, forse scrivere non vi piace così come credete. Forse, in fin dei conti, diventare un autore di romanzi non è davvero il sogno della vostra vita. Se poi doveste rendervi conto di odiare letteralmente la parola scritta, questo potrebbe voler dire che, nell’intimo del vostro spirito, non si nasconde uno scrittore ma un editore. In questo caso, la prima cosa che dovete chiedervi è: ho intenzione di pubblicare anche autori emergenti? Se così fosse, vi mando subito qualcosa di mio da leggere!

La citazione è ironica e quanto mai veritiera. Per maggiori info sugli editori cattivi e mangia-autori consultate il suo blog.

Come già detto il libro è fluido e veloce, ma qua trovo l’unica pecca dovuta all’autore: a volte l’ironia subentra al vero scopo del manuale, cioè insegnare a scrivere, e pare che sia solo un libro comico. Fortunatamente, è una sensazione che si ha solamente a tratti, mentre nella maggior parte del testo l’insegnamento va per la maggiore.

Un’altra pecca non riguarda l’autore: 14 euro(prezzo IBS) per 150 pagine sono a mio avviso troppi.

Non trovo altri difetti o problemi nel libro. E’ fatto bene e sembra privo di errori di ogni specie. Qua ci sta la nota di merito a Franco Forte, editor molto conosciuto di Navarra.

Il Voto di IlGiovaneScrittore

Il voto è un bel 9 pieno.

PRO:                                                                                                                                 CONTRO:

libro d’esordio perdipiù ben scritto;                                     14 euro per 150 pagine sono troppi;

Insegna a scrivere, e lo fa bene;                             Ironia un pò esagerata, a tratti.

Ironia funzionale e divertente.

 

 

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Pronti? Via! Benvenuti!

Benvenuti a tutti in IlGiovaneScrittore!

Siete scrittori emergenti e cercate editori e\o consigli? E’ il posto giusto!

Siete lettori che cercano recensioni di romanzi fantasy e sentimentali? E’ il posto giusto!

Siete semplici appassionati del mondo dell’editoria e della narrativa? Anche per voi è il posto giusto!

Da oggi in avanti cominceremo a postare vari articoli sull’editoria, sulla narrativa fantasy e sentimentale, a recensire, criticare, valutare libri, altri blog di narrativa, autori, editori ecc.!

Ah, stavo per dimenticare: sto scrivendo un romanzo di genere romantico, per cui ne parlerò spesso. In particolare parlerò dello stile che utilizzo, dei miei tentativi(quando sarà pronto) con gli editori, e della trama.

Intanto vi saluto, a presto con i primi articoli!

Andrea

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