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Mare al Mattino – Margaret Mazzantini – Recensione

Ecco a voi la recensione dell’ultima fatica di Margaret Mazzantini, Mare al Mattino. Il romanzo colpisce il primo luogo per le pochissime pagine che lo compongono (127) ma, una volta cominciata la lettura, anche perché ci si chiede come sia possibile scrivere tanto di tante persone in così poche pagine.

Mare al Mattino - Margaret Mazzantini

La copertina di Mare al Mattino di Margaret Mazzantini

Titolo: Mare al Mattino

Autore: Margaret Mazzantini

Editore: Einaudi

Pagine: 127, brossura (2011)

Prezzo(indicativo): 10,20 euro

 

L’autrice

Margaret Mazzantini è nata a Dublino. Ora vive a Tivoli vicino a Roma, dove è diventata scrittrice e attrice. Figlia di artisti, si diploma in recitazione nei primi anni 80. Successivamente, fa il suo esordio in alcuni spettacoli teatrali e televisivi, ma è il suo talento di scrittrice a colpire il mondo: con Non ti Muovere raggiunge il successo fino ad arrivare alla sua ultima pubblicazione, Mare al Mattino, passando per un Premio Campiello, un Premio Strega, un Premio Grinzane-Cavour e addirittura dal riconoscimento di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il sito ufficiale.

 

La trama

(tratta dal quarto di copertina)

Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre più veloce di loro. Angelina insegna a Vito che ogni patria può essere terra di tempesta, lei che è stata araba fino a undici anni.

Sono due figli, due madri, due mondi.

A guardarlo dalla riva, il mare che li divide è un tappeto volante, oppure una lastra di cristallo che s richiude sopra le cose. Ma sulla terra resta l’impronta di ogni passaggio, partenza o ritorno – che la scrittura, come argilla fresca, conserva e restituisce.

Un romanzo di promesse e di abbandoni, forte e luminoso come una favola.

Il romanzo

“Pensava soltanto a quello. Riportare la sua vita a quel punto. Nel punto dove si era interrotta.

Si trattava di unire due lembi di terra, due lembi di tempo.

In mezzo c’era il mare.

Si metteva i fichi aperti sugli occhi per ricordarsi quel sapore di dolce e di grumi. Vedeva il rosso attraverso quei semi.

Cercava il cuore del suo mondo lasciato”

Le poche pagine non devono far pensare a un’opera incompleta o troppo breve perché sia significativa. Einaudi ha pensato di ridurre questa possibile idea che potrebbe farsi il lettore aumentando la grandezza del carattere e delle pagine, che ora sembrano sottili tavolette. Una scelta commerciale dettata solo dalla volontà di non far sembrare un libro troppo fino, che contribuisce solo ad alzare il prezzo e allo spreco di carta.

Passando al testo, già dalle prime pagine si nota un piccolo cambiamento nello stile dell’autrice: infatti, le frasi sembrano più enfatizzate, quasi poetiche, al fine di aumentare la partecipazione del lettore non nella situazione dei protagonisti, bensì nelle loro emozioni. Le righe sono emozionali e forti, più brevi delle solite frasi (già corte) lette nelle altri opere, ma più potenti, d’impatto.

Subito si verrà coinvolti nella lettura: le vicende dei protagonisti son ben pensate e ancor meglio scritte, inoltre l’ambientazione assolutamente contemporanea sono un ulteriore incentivo a immedesimarsi nella lettura. Il romanzo è ambientato nella Libia d’oggi, durante la primavera araba, e in Italia. In mezzo, un mare che circonda i protagonisti proprio come circonda noi tutti, un mare che da fonte di vita può trasformarsi in ostacolo alla vita.

La grammatica è ben curata e di errori di battuta non ne abbiamo trovati.

Oltre a tutto ciò, c’è poco da aggiungere. Le pecche, come sempre, riguardano le scelte editoriali di stampare un libro in modo che sembri grosso (come piace al giorno d’oggi) sebbene sia solo uno spreco. Inoltre, il libro è deboluccio e le pagine tendono a staccarsi con un pò troppa facilità. Se ciò non bastasse, probabilmente vi capiterà qualche pagina che al posto di essere stata tagliata, sarà strappata. Sì, esatto, strappata.

Il voto di IlGiovaneScrittore

Otto. (Il voto è più basso di ciò che avrei voluto scrivere. Purtroppo valuto, oltre a quanto bene è scritto un romanzo, anche com’è “assemblato”. Sotto questo aspetto Einaudi, permettetemi il termine, ha fatto uno schifo.)

PRO:

– la solita, grandissima, Mazzantini;

– stile più intenso e conciso;

– nessun errore di battitura o grammatica;

– breve ma intenso.

CONTRO:

– scelte editorial-commerciali orrende. Pagine grosse, font troppo alto e pagine “rimovibili” e in qualche caso strappate. Forza Einaudi

– breve, si mangia in un pomeriggio;

– prezzo troppo alto per uno scritto così breve!

 

Andrea

 

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Libri – Le novità del 2012

2012: le novità in fatto di libri

2012: le novità in fatto di libri

Dopo i panettoni, gli spumanti e i regali, mancano solo i festeggiamenti del trentuno e il 2011 finirà, lasciando spazio al 2012. Scopriamo dunque che sorprese ci riserverà questo 2012 in fatto di libri e iniziative delle maggiori case editrici!

Cominciamo con Mondadori, che ci propone un iniziativa piacevolmente utile. Infatti, partirà dal 2012 la nuova collana “Le Libellule”, collana a prezzo ridotto che ci proporrà, oltre a nuovi autori, grandi opere di grandi scrittori come Andrea Camilleri, che la inaugurerà ufficialmente. Una collana dunque anticrisi, allo scopo di proporre al mercato buoni libri senza che debbano costare 25 euro (come sembra di moda ultimamente).

Feltrinelli invece, nota casa editrice anti-esordienti, inaugurerà l’anno con Betibù, il nuovo romanzo di Claudia Pineiro e con Tutto ciò che sono, di Anna Funder. Successivamente, tra le opere più di rilievo, troveremo negli scaffali anche Tutti i colori del mondo di Giovanni Montanaro e La meccanica del cuore di Mathias Malzieu.

Tra le altre novità troviamo Pessime scuse per un massacro, di Enrico Pandiani e Più alto del mare di Francesca Melandri, entrambi editi da Rizzoli. La stessa casa editrice, in corrispondenza del 62° Festival di San Remo, pubblicherà il senza dubbio capolavoro thriller di Pupo, si proprio lui, La Confessione. Giusto per rimanere nella qualità.

Pupo. Dopo il capolavoro della canzone italiana "Italia amore mio" cantanta assieme al Savoia, torna sotto i riflettori con il suo thriller "La Confessione"

Pupo. Dopo il capolavoro della canzone italiana "Italia amore mio" cantanta assieme al Savoia, torna sotto i riflettori con il suo thriller "La Confessione"

Einaudi ci proporrà Limbo di Melania Mazzucco, mentre inaugurerà l’anno con Romanzo Nero di Alberto Garlini, una delle più gustose novità della casa editrice.

Ricordiamo inoltre che il 2012 sarà l’anno delle presunte catastrofi, e le case editrici non si risparmiano di certo: Roberto Giacobbo, noto catastrofista di Voyager, ci inquieterà con il suo 2012: La fine del Mondo edito da Mondadori, mentre Sabrina Mugnos sarà in libreria con 2012: mito, scienza o finzione? Edito dalla MacroVideo. Parlando di romanzi, vedremo negli scaffali “L’ultima profezia – 2012 il testamento Maya, di Steve Alten edito da Newton Compton.

Concludendo, nessun super-nome previsto, ma qualità (come Garlini, Mazzucco e altri) e accessibilità (come la nuova collana low-cost di Mondadori). Sperando in qualche sorpresa o caso editoriale, vi facciamo gli auguri per un 2012 pieno di buone pagine.

Andrea

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