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Venuto al Mondo – Margaret Mazzantini – Recensione

Prima recensione dalla riapertura de IlGiovaneScrittore.

Oggi parliamo di una grandissima scrittrice italo-irlandese, Margaret Mazzantini. Ha fatto delle emozioni e della profondità delle sue righe il punto i forza dei suoi romanzi, ottenendo meritatissimi riconoscimenti.

Venuto al Mondo - Margaret Mazzantini - Recensione

Venuto al Mondo - Margaret Mazzantini - Recensione

Titolo: Venuto al Mondo

Autore: Margaret Mazzantini

Editore: Mondadori

Pagine: 531, rilegato (2008)

Prezzo(indicativo): 20,00 euro

Riconoscimenti: Premio Campiello 2009, film previsto nel 2012

 

L’autrice

Margaret Mazzantini è nata a Dublino. Ora vive a Tivoli vicino a Roma, dove è diventata scrittrice e attrice. Figlia di artisti, si diploma in recitazione nei primi anni 80. Successivamente, fa il suo esordio in alcuni spettacoli teatrali e televisivi, ma è il suo talento di scrittrice a colpire il mondo: con Non ti Muovere raggiunge il successo fino ad arrivare alla sua ultima pubblicazione, Mare al Mattino, passando per un Premio Campiello, un Premio Strega, un Premio Grinzane-Cavour e addirittura dal riconoscimento di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 

Il sito ufficiale.

 

La trama

Gemma è la madre di Pietro, giovane romano nel pieno del cambiamento adolescenziale. Pietro non conosce suo padre, la storia e il fato hanno fatto sì che lui, Diego, non potesse mai conoscere il figlio.

Un viaggio a Sarajevo riaprirà tutte quelle porte che erano state chiuse da Gemma in passato, lasciando al figlio Pietro la decisione di esplorarle o meno e quindi decidere se conoscere le sue origini, anche se possono far male.

Il romanzo

Penso di nuovo a quelle parole che mi sono cadute negli occhi, per caso. Penso a Pietro. La speranza appartiene ai figli. Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso.

Ciò che salta alla mente quando si comincia a sfogliare Venuto al Mondo è “Che scrittura!”. Venuto al Mondo è un romanzo impegnativo, emozionale, spesso crudo e forte, altre volte dolce e delicato. Un romanzo che ha tutto, a partire dallo stile (inconfondibilmente Mazzantiniano) e dalla trama fino ad arrivare alla grammatica.

In Venuto al Mondo tutto è buono, la sensazione è difficile da spiegare, la si può capire al volo solo leggendolo.

Lo stile è quello tipico dei romanzi di Margaret: pungente, semplice e emozionante, oserei dire pesante, talvolta. Una pesantezza comunque gradevole, giusta, come potete leggere anche nella citazione poco sopra, scelta apposta perché portatrice di questi tre aggettivi.

La narrazione è molto frammentata, a strappi continui tra il passato ed il presente, per far capire al lettore meglio certi eventi. Una scelta accettabile, anche se parti della narrazione non sono chiare o sembrano essere errate sotto il profilo dei tempi verbali.

Come in ogni romanzo della Mazzantini, i protagonisti sono estremamente dettagliati: si conosce infatti tutto della personalità e del carattere dei vari personaggi, in alcune pagine quasi se ne sente l’odore, tanto bene sono descritti dall’autrice. Anche le azioni dei personaggi sono molto ben descritte:

Poi il rumore del neonato vivo, vagiti soffocati nelle mucose sporche, come il lamento di un gatto. Nessuno di noi si muove. Solo Diego fa un passo verso suo figlio, poi si ferma. Torna da me e mi dà la mano.

La donna ci chiama, ci fa cenno di avvicinarci. Ci sta mostrando il bambino, è un maschio. Nessuno di noi sapeva cosa fosse, invece è Pietro.

“Pietro…”

Lo guardo ma non lo vedo subito, lo vedrò dopo. Adesso lo ingoio. Apro la bocca per lo stupore e lui mi salta in gola. La donna con il camice lo sta pulendo in fondo alla barella, l’ha rovesciato, lo strofina con un panno che intinge in una ciotola di metallo. Fa un freddo cane, il corpo è minuscolo, paonazzo, scuro. Sembra un mollusco sporco di radici marine. La donna si sbriga, lo strofina senza troppa poesia. E’ il suo mestiere, cavare pesci dal mare.

Ho scelto questo pezzo, la nascita del piccolo Pietro, per mostrarvi il talento di Margaret nel scrivere gli eventi, gli accadimenti, i momenti emozionanti. La naturalezza con cui sembra scritto questo pezzo in realtà trasmette grande profondità e, grazie ad alcuni giochi di parole e qualche metafora, ci fa vivere il momento.

Concludendo, un grande romanzo che tutti dovrebbero leggere, appassionati o meno del genere, solo perché in questo romanzo c’è tutto, un grande stile, una grande trama, grandi personaggi e soprattutto, per chi vuole imparare a scrivere, una grande scuola di scrittura.

Tra i contro, a parte il prezzo (20 euro son sempre tanti per un libro), nulla da segnalare se non qualche rara riga dove il passaggio da un tempo verbale all’altro e il suo utilizzo non sono piacevolissimi.

A presto altre recensioni di romanzi della Mazzantini.

Il voto di IlGiovaneScrittore

Nove e mezzo.

PRO:

– grande romanzo

– stile, trama e contenuti ben sistemati

– personaggi tipici della Mazzantini, ben studiati e ancor meglio mostrati al lettore

– i passaggi emozionanti sono tanti

– qualche lacrima può scappare

CONTRO:

– prezzo un pò troppo alto

– in qualche passaggio l’utilizzo del tempo verbale mette confusione

 

Andrea.

 

 

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